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cerca de Misurina, Veneto (Italia)

5 AGOSTO – LUNEDI’ - Il giro delle Tre Cime di Lavaredo. Raggiunta Misurina, si prosegue - lungo una strada a pedaggio - fino al Rifugio Auronzo (2320m). Inizio escursione. Tutti insieme imbocchiamo il sentiero 101-104 che scorre sotto i versanti meridionali delle cime fino quasi al piccolo Rifugio Lavaredo (2344m). Si imbocca un evidentissimo sentiero verso sinistra che sale in 15’ circa alla sovrastante Forcella Lavaredo, tra la Cima Piccola ed il Monte Paterno. Sosta doverosa. Si può proseguire su comoda carrareccia oppure con il sentierino che corre sotto le Crode del Paterno (2746m); qualche agevole saliscendi e opere di guerra fino al rifugio Locatelli (2405m), (fin qui ore 2 scarse): belvedere unico sulle Tre Cime. Il Gruppo T rientra con il sentiero 101 basso (carrareccia) al Rifugio Auronzo. In totale circa tre ore e mezzo con dislivello di 300 metri in salita e discesa. Il Gruppo E, invece, completa l’anello delle Tre Cime attraverso l’incantevole Conca della Grava Longa fino ad una piccola casera (2245m) e quindi, piegando verso sud alla vicina Forcella di Col di Mezzo (2324m), ritorna al Rifugio Auronzo. In totale circa quattro ore e mezzo / cinque, con dislivello in salita e discesa di circa 500 metri. Il Gruppo EE, lasciato il Rifugio Lavaredo, dopo brevissimo tratto, imbocca il sentiero 104 e comincia a scendere verso dx fino al Laghetto di Lavaredo.
Si passa accanto al piccolo emissario del laghetto in una zona di massi e, poco dopo, il sentiero si sdoppia (si può prendere indifferentemente l'uno o l'altro) e si scende per quello di dx e contornando la Torre Tito. Davanti c’è il percorso da effettuare verso i Laghi di Cengia e a sx la Croda Passaporto e le Crode dei Piani. Si scende per sentiero sassoso, mentre a dx in basso, si aprono conche pascolive verdeggianti che rendono riposante il cammino.
Si è sotto la Croda Passaporto e si scende fino al punto più basso (1 ora), superando le colate di ghiaia e i massi del Ciadin Passaporto.
Ora si ricomincia a salire, mentre qualche grassa marmotta pascola beatamente, e si raggiunge, dopo 2 minuti, il bivio con il sent. 1107 per la Val di Cengia. Guardando all'indietro c’è una bellissima visuale sulla Croda Passaporto e il tragitto già effettuato.
La mulattiera militare continua a salire regolarmente e porta a superare il gradone e ad entrare nel pianoro dove si trova il Laghetto Pian di Cengia (1 ora e 28 minuti), che si contorna a sx.
Prima di riprendere la salita, scostato sulla sx, si erge un monumento piramidale che ricorda la morte di 12 artiglieri, vittime di una valanga il 25 febbraio 1916.
Si sale ad ampi tornanti in una zona ghiaiosa e ci si porta al bivio con il sent. 107 per il Bivacco De Toni (1 ora e 50 minuti). Si prosegue diritti vicino a un ruscello e a numerosi resti di opere militari. All'indietro invece lo sguardo spazia fino al Passo Collerena.
Ormai si vede davanti la F.lla Pian di Cengia e a dx, in alto, il sentierino che porta al Passo Fiscalino; all'indietro ora si vede anche la Croda dei Toni. Si prosegue verso i pendii verdi e poi si taglia a sx in diagonale.
Un ultimo sforzo e si raggiunge la F.lla Pian di Cengia (2 ore e 7 minuiti): a sx inizia il sent. Delle Forcelle per il Rifugio Locatelli o Lavaredo; si prosegue invece a dx, seguendo il segn. 101, mentre il panorama comincia ad aprirsi verso il m. Rudo, la Croda dei Rondoi, la Torre dei Scarperi, la Torre di Toblin, Cime Bulla e Cima Piatta della Rocca dei Baranci.
Superato il bivio del sent. che scende verso l'Alpe dei Piani e il Rif. Locatelli, si cammina in cresta fino ad un crocifisso (2 ore e 13 minuti), dove il panorama si allarga sui monti precedentemente descritti.Si prosegue brevemente ancora in salita e poi si prende una cengia attrezzata con passarelle e girando attorno, mentre la Croda dei Toni ora è più vicina, in leggera discesa si raggiunge il piccolo ma grazioso Rifugio Pian di Cengia (2 ore e 19 minuti). Su cengione si raggiunge in breve Passo Fiscalino (2 ore e 26 minuti). Da qui un bel panorama su Cima Undici, Cresta Zsigmondy e Monte Popera; in basso si vede la Busa di Fuori e la Busa Di dentro, dove passa la Strada degli Alpini. Dal Passo Fiscalino si scende più decisamente un dosso roccioso alternato a verdi. Si raggiunge il bivio per il Bivacco De Toni (2 ore e 37 minuti) e si continua a scendere per lastronate, vallette e ghiaie fino ad arrivare in vista del Rifugio Zsigmondy-Comici, che si raggiunge in 2 ore e 53 minuti.
A questo punto, i più ‘tosti’ possono – lungo il sentiero 103, attraversando la F.lla Giralba e passando per il bellissimo Lago Ghiacciato – fare una puntatina il Rifugio G. Carducci (2297m) in circa 1 h e mezzo per ritornare poi al Comici.
Il ritorno è per la stessa via fino al Rifugio Pian di Cengia. Si prosegue fino alla F.lla omonima e su sentiero 101 si raggiunge il Rifugio Locatelli. Da lì si completa l’anello delle Tre Cime (così come il Gruppo E) attraverso l’incantevole Conca della Grava Longa fino ad una piccola casera (2245m) e quindi, piegando verso sud alla vicina Forcella di Col di Mezzo (2324m), si ritorna al Rifugio Auronzo.

1 comentario

  • Foto de wsa84

    wsa84 20-jul-2018

    He realizado esta ruta  ver detalle

    Una delle escursioni più belle al mondo. Un po' eccessivo il giudizio sulla difficoltà tecnica dato dall'utente Danny70... Ci sono tratti un po' scoscesi ma niente di particolarmente sdrucciolevole o che richieda scrambling. Il sentiero è ben tracciato.
    ***
    One of the world's best hikes. A bit excessive the technical difficulty rating given by the user Danny70... There are steep parts but nothing particularly slippery or that requires scrambling. The path is well marked.

Si quieres, puedes o esta ruta