Tiempo  6 horas 59 minutos

Coordenadas 7719

Fecha de subida 9 de marzo de 2019

Fecha de realización marzo 2019

  • Valoración

     
  • Información

     
  • Fácil de seguir

     
  • Entorno

     
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1.443 m
893 m
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4,8
9,5
19,01 km

Vista 1459 veces, descargada 23 veces

cerca de Cascina Galbanera, Lombardia (Italia)

Gita effettuata il 9 Marzo 2019.

Parcheggio presso l'alpe del Vicerè (6€ per tutta la giornata) e mi incammino lungo la strada asfaltata che arriva sino al Rifugio Cacciatori.Proseguo lungo la larga mulattiera, in direzione della Capanna Mara, che sale con pendenza bassa e con qualche breve strappo sino a raggiungere la sella sede del Rifugio.
Un paio di foto e proseguo in discesa lungo il sentiero con le indicazioni per il Rifugio Riella.
Raggiungo la bocchetta di Lemna e proseguo, in leggera salita sino a raggiungere la Bocchetta di Palanzo. Da qui, prendo il sentiero che si arrampica, con pendenza elevata, lungo la cresta erbosa sino a salire sulla cima del monte Palanzone.
Una breve sosta per fare qualche foto al panorama e per bere un sorso d'acqua, e poi, proseguo in discesa lungo la cresta nord della montagna, con alcuni tratti ancora innevati e tratti fangosi molto scivolosi, sino a raggiungere la cima del Monte Bul, ornata da una piccola croce e da una targa in metallo.
Anche qui qualche foto e proseguo in discesa in direzione nord sino a raggiungere la Bocchetta di Caglio. Qui, imbocco la mulattiera a sinistra che va in direzione del rifugio Riella e, al bivio successivo, seguo le indicazioni per la bocchetta di Nesso e poi per il Monte di Preaola.
Alcuni tratti di mulattiera sono ancora ingombri di ghiaccio e neve mentre quelli liberi sono di molle fango scivoloso, pertano bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi.
La mulattiera scende sino alla bocchetta di Sciff, e poi prendo quella che sale alla bocchetta di Lavignac da dove decido di fare una breve salita presso la cima del monte Preaola.Molto bello il panorama sul lago di Como e il Colmegnone a est, il San Primo a nord e il Palanzone a sud-ovest.
Qualche foto e ridiscendo subito alla bocchetta di Lavignac lungo l'erboso sentiero e salgo subito sulla cima del Monte di Palanzo. Anche qui, il panorama è molto simile a quello del monte Preaola, pertano decido di proseguire sul sentiero in cresta in direzione sud e, ragginta una cimetta panoramica, decido di fermarmi per il pranzo al sacco e un pò di meritato riposo sotto il tiepido sole di marzo.
Rifocillatomi, procedo verso sud sul sentiero erboso, riconoscibile solo da alcuni tratti di erba schiacciata, e poi ridiscendo presso la bocchetta di Sciff da dove ripercorro lo stesso tratto di mulattiera fatto all'andata sino alla Bocchetta di Nesso.
Salgo presso il Cippo Marelli e poi continuo sulla mulattiera che passa in costa sotto il monte Palanzone passando per il rifugio Riella per poi tornare alla Bocchetta di Palanzo.
Proseguo il mio cammino, in salita, lungo il sentiero in direzione del Pizzo D'Asino che sale in mezzo agli alberi lungo la cresta della montagna sino a raggiungere la cima da dove è possibile avere una bella vista di Caslino D'Erba e del Bollettone.
Imbocco il sentiero in discesa lungo la cresta erbosa con pendenza elevata su cui fare particolare attenzione, e raggiunta nuovamente la bocchetta di Lemna, proseguo lungo il sentiero delle Colme seguendo la direzione per il Monte Bollettone.
Si sale con pendenza media e alcuni tratti fangosi sino a raggiungere la bocchetta del Bollettone, da dove è possibile avere una splendida vista di tutta la pianura padana.
Raggiungo la cima per una breve visita e qualche foto, e poi ridiscendo lungo la bella mulattiera lastricata, ma una volta arrivato al primo tornante, scendo lungo il sentiero che taglia la mulattiera sino sotto alla cima del Monte Broncino da dove riprendo la mulattiera stessa per scendere infine presso il parco dell'Alpe del Vicerè da dove raggiungo il parcheggio di partenza.

Difficoltà:
La maggior parte dei sentieri e delle mulattiere da me percorse non presentano difficoltà tecniche. Da segnalare solo l’alta pendenza della discesa dal Pizzo dell'Asino e alcuni tratti di mulattiera ancora ghiacciati ed innevati in rapido scioglimento. A causa di questo, altri tratti, sono parecchio fangosi e scivolosi. Il giro da me proposto e lungo e con buon dislivello totale, pertanto lo consiglio soltanto ad escursionisti ben allenati.
Per gli altri, posso consigliare la sola salita al Palanzone oppure al Bollettone.

I miei tempi:
Dal parcheggio al Monte Palanzone: 1 ora e 30 minuti
Dal Monte Palanzone al Monte Bul: 10 minuti
Dal Monte Bul al Monte Preaola: 1 ora
Dal Monte Preaola al Monte di Palanzo: 15 minuti
Dal Monte Palanzo al Pizzo Dell'Asino: 1 ora
Dal Pizzo dell'Asino al Monte Bollettone: 55 minuti
Dal Bollettone al Parcheggio di partenza: 35 minuti

Buon divertimento.

10 comentarios

  • Bellimbusto78 11-mar-2019

    He realizado esta ruta  ver detalle

    Percorso troppo lungo per me, ma molto bello.
    I miei complimenti.

  • Foto de SoniaSonia

    SoniaSonia 11-mar-2019

    He realizado esta ruta  ver detalle

    Sono stata sul Palanzone e Il Bollettone, ma mai sugli altri.
    Li proverò sicuramente.

  • Foto de tabita85

    tabita85 11-mar-2019

    He realizado esta ruta  ver detalle

    Una gita molto bella e panoramica su alcune delle cime più belle del triangolo Lariano.
    Peccato per la foschia nelle tuo foto.
    Ciao

  • Foto de Pippo71

    Pippo71 11-mar-2019

    He realizado esta ruta  ver detalle

    Percorso lungo ed appagante.
    Molto ben spiegato.
    Grazie!

  • Foto de chicco90

    chicco90 11-mar-2019

    He realizado esta ruta  ver detalle

    Complimenti per la lunga e faticosa gita.

  • Foto de Elena Sofia

    Elena Sofia 11-mar-2019

    He realizado esta ruta  ver detalle

    Belle foto e bellissimi paesaggi.
    Soprattutto quelle del Lago di Como.

  • Foto de dapafelo

    dapafelo 18-mar-2019

    Ottimo giro, cercherò di percorrerlo come hai fatto tu, grazie, spero di trovare una giornata pulita

  • Foto de alfiere nero

    alfiere nero 19-mar-2019

    Sono contento che ti sia piaciuta la gita.
    Spero tu ti diverta e di trovare una bella giornata di sole.
    Ciao

  • Foto de Lupomaso

    Lupomaso 24-jul-2019

    He realizado esta ruta  ver detalle

    Ho deciso di intraprendere questo percorso nel periodo probabilmente più sbagliato per farlo: l'estate. Tuttavia era da tempo che volevo andare sul Palanzone e nonostante il caldo di queste settimane, la voglia matta di ancarci ha vinto sull'infausto calore di questa torrida stagione.
    Per mettere un po' di pepe all'escursione ho deciso di farla "al contrario": quanto mai! Con questa scelta sono andato incontro a pendenze che mai mi sarei aspettato di trovare. La salita al Bolettone garantita dal sentiero inizialmente in ciottolato, poi in terra battuta, che tira dritto al Rifugio Bolettone (a quanto pare chiuso), è sicuramente semplie da affrontare per quanto concerne l'aspetto tecnico, ma sola è già capace di mettere alla prova le proprie gambe.
    A segarle in due, le gambe, ci ha pensato la salita del "Pizzo dell'Asino" dalla pendenza impensabile (con effetto fatica tremendamente aumentato dal sole di mezzogiorno), e la salita stessa per la cima del Palanzone nel versante sud, che mamma mia sembra non finire mai mettendo davvero a dura prova gambe e soprattutto mente.

    Conoscendo molto bene il clima lariano, ero preventivamente conscio del fatto che una folta foschia mi avrebbe impedito di guardare oltre il triangolo lariano e così è stato. Nonostante ciò, penso che il panorama lacustre sia meraviglioso in tutte le sue sfaccettature.

    Ringraziando l'Alfiere Nero per aver condiviso con noi la sua esperienza con dettagliata descrizione (e foto), permettendomi di vivere un'altra giornata indimenticabile, vorrei fare alcuni appunti che possono essere utili per i neofiti del genere:
    - Se decidete di andare sul Palanzone d'estate, tassativo è l'utilizzo di creme solari e abbigliamento anti-UV (possibilmente UPF40 o maggiore)
    - Se non siete masochisti come me, all'alpe del Vicerè seguite le indicazioni per "Capanna Mara" e non per la cima del Bolettone: la salita è molto, ma molto più dolce e gradevole
    - Se non sopportate gli insetti, allora NON passate per il Monte Bul: sul versante Nord del medesimo, un grande campo di rigogliosi fiori vi attenderà assieme a grossi sciami di adorabili api. Le api sono gentili e non vi daranno fastidio se passerete tra i loro fiori senza fermarvi, ma è fondamentale non agitarsi per non incattivire i vespacei.

    Purtroppo non sono riuscito a raggiungere la vetta del monte Preaola. Il Monte Preaola è sicuramente il più scenografico di tutti (lo so perché ne ho sempre sentito parlare ed ho visionato un sacco di foto dedicate :P ). Se volete raggiungerlo con meno impegno, seguite le indicazioni per il Rifugio Riella e successivamente per il Monte Preaola.

    Con questo intervento ringrazio ancora l'Alfiere per la sua dedizione e il suo impegno. Tra le altre cose, ho anche montato un video gogliardico composto da alcune clip girate nel corso della mia avventura [link: https://www.youtube.com/watch?v=93N78X2j8Vc&feature=youtu.be]

  • Foto de alfiere nero

    alfiere nero 29-jul-2019

    Bel commento e video Moooolto Carino.
    Alla prossima.Ciao.

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